BEMAHA

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La nostra meta principale è sempre il distretto di Bemaha e la Fraternità francescana di Antsirabe e Andraikiba.

La solita pista di terra rossa di 70 km che portava in 6-7 ore ad Andranovorilava, sede della missione è impraticabile. L’unica alternativa è dirigersi a sud, verso Ambositra, prendere un fuoristrada fino alla Mania, un fiume. Si guada con una chiatta tirata da una fune e si prosegue oltre un’ora con 4 moto sui resti di una pista, fino al tramonto. I bagagli e un paio di quintali di materiale scolastico e sanitario vengono caricati su un fuoristrada cinese a tre ruote che arriverà a notte fonda.

Tutti i frati francescani si sono mobilitati per questa trasferta che se a noi può essere sembrata un’avventura, ma per la gente che vive in Bemaha dà solo un’idea della lontananza, di quanto possa essere un’impresa e un costo altissimo raggiungere la città per un emergenza, per i commerci, i farmaci. I 70 km usuali sono diventati 200 e per fr. Gabriel, fr.Charles, fr. Jules e fr. J.Etienne, gli organizzatori, rappresenta solo la normalità della fatica quotidiana in quella che era la Missione di fr. Lanfranco.

Rassicura come ritornare a casa trovarsi a notte incipiente nella sede della Fraternità di Andranovorilava. Abbracci e soddisfazione condivisa con fr.Gabriel, fr. J.Etienne e Madame Florance, poi un piatto di riso. E’ notte fonda e sentiamo un motore che arranca: arriva con generale sollievo il fuoristrada a tre ruote con i bagagli e il materiale scolastico acquistato ad Antsirabe.

Al mattino si visita il nuovo piccolo ospedale CSB St.Claire : c’è Mami, il medico e i due infermieri. Bella e funzionale struttura: finalmente. Cinque letti, sala consultazioni, sala parto, farmacia. Inutile dire che i pazienti non mancano. Il dott. Mami ci racconta che è iniziata in tutto il distretto una faticosa campagna preventiva di vaccinazioni: poliomielite, tubercolosi, vaiolo, pneumococco (polmoniti), epatite A. Abbiamo portato i farmaci richiesti, misuratori di pressione, stetoscopi, i camici per il personale sanitario, un pc portatile, una stampante con scanner. Qui tutto è utile e assume un valore difficilmente quantificabile rispetto ai nostri standard. Per la struttura c’è stato un grosso aiuto da parte dei Frati Minori di Trento (26.000 €)

Il vecchio dispensario viene utilizzato come dormitorio e servizi per il personale e i collaboratori della missione; la stanza più grande si usa come cappella per la fraternità e per i ragazzi dell’oratorio. E’ stato costruito lo scorso anno un edificio a due piani adibito a studentato per i ragazzi provenienti dai villaggi più lontani con 20-25 posti letto .

Alle 10 nel piazzale del centro scolastico S. Francesco d’Assisi c’è la ricreazione e il solito spettacolo nel vedere quasi mille bambini. C’è un fuori programma: a tutti distribuiamo quaderni, penne, matite, oltre ai gessi per gli insegnanti. Tutto si svolge in perfetto ordine, con l’intermezzo dell’inno nazionale e dei ringraziamenti.

Anche il libro Madagascar Tonga Soa! Benvenuti! è stata una gradita sorpresa: parla di loro, dei problemi ma soprattutto della forza di crescita della comunità cristiana. Christine, la decana degli insegnanti, sorride commossa.